EMERGENZA FAMIGLIE E SERVIZI

Covid 19, blackout Italia.
Con il nuovo Decreto fino al 3 aprile si ferma tutto. Eccetto i servizi che la legge definisce ‘essenziali’.
Aperti solo negozi per alimenti, medicinali, giornali o sigarette per chi non può farne a meno.
E se capita un imprevisto? La caldaia va in tilt, salta l’impianto della luce, si ferma l’ascensore del palazzo o si rompe un tubo?
I guasti non conoscono stop-pandemia, sono un’emergenza loro stessi.

Niente panico: il Decreto tiene conto di tutta la ‘filiera lavorativa’ che sta alle spalle delle attività essenziali.

Un guasto capita in casa come nelle strutture, pensiamo ad esempio ad un improvviso blocco dei quadri elettrici in Pronto Soccorso o in corsia!

Ecco perché gli elettricisti e gli idraulici lavorano al fianco dei servizi necessari.

Il loro intervento è indispensabile se impianti o macchinari dovessero aver bisogno di riparazione.

Il Dpcm 22 marzo indica nello specifico: ‘…resta altresì consentita ogni attività comuque funzionale a fronteggare l’emergenza’.

Gli installatori elettrici, quindi, devono essere a disposizione per ospedali, case di risposo, Comuni, farmacie, supermercati, forze dell’ordine e tutte quelle strutture che garantiscono l’emergenza operativa in questo periodo.

Possono poi lavorare per i privati per tutti quegli interventi di riparazione con le caratteristiche di estrema urgenza.

Un blackout elettrico o la caldaia che non funziona è una riparazione indispensabile per le famiglie e deve essere fatta.

Nei casi di emergenza, dunque, si può chiamare il proprio elettricista per chiedere il suo aiuto.

Le ditte elettriche, a loro volta, possono poi contare sui fornitori di materiali elettrici come L’ELETTRICA che serve gli installatori del centro Italia,  consegnando anche direttamente al loro domicilio, ed è aperta dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 18 dal lunedì al venerdì (numeri e indirizzi su  www.lelettrica.it).
Chiuse in casa, le famiglie, ma aperte alla sicurezza per eventuali sos elettrici.

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